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Artigianato Andino (Perù 2008)

Selezione all’interno di Idee Migranti (Museo Nazionale Preistorico-Etnografico Luigi Pigorini, Roma).

Le seguenti fotografie raccontano alcuni luoghi iconici del Perù, ma soprattutto itinerari non battuti dai turisti, siti remoti, piccole comunità e artigiani che realizzano forni, tessuti e oggetti costruiti a mano, decorati con tinte estratte da vegetali, terre e minerali.

Le seguenti fotografie raccontano alcuni luoghi iconici del Perù, ma soprattutto itinerari non battuti dai turisti, siti remoti, piccole comunità e artigiani che realizzano forni, tessuti e oggetti costruiti a mano, decorati con tinte estratte da vegetali, terre e minerali.

 

Dell’artigianato in Perù mi avvicino in prevalenza al legame che gli artigiani hanno con la natura; l’immediatezza dei simboli tramandati dagli antenati, i materiali da estrarre con sapienza dalla terra.

Un artigiano di Sarhua, con il quale baratto delle pile in cambio di una visita ad antiche Tablas, mi racconta con affetto: “Dipingo il sole e la luna perché di loro mi parlava mio nonno”.

Le Tablas, lunghe tavole di legno dalla superficie illustrata, mostrano i costumi di una famiglia e le attività o i mestieri dei membri che la compongono. Le tinte per realizzarle sono varie e tutte naturali. Per estrarre un colore dagli elementi della natura ci vogliono almeno quindici anni di studio, non è una cosa che mi possono svelare; mi viene detto che è un segreto della collettività. Spesso, sulla parte alta della tavola vi sono il sole o la luna con le stelle, in lingua quechua “Tayta Inti” e “Mama Quilla”, entrambi con significati mitologici riconosciuti da tutti i membri della comunità. Immagini con le quali, forse inconsciamente, viene resa evidente la convivenza dell’attuale religione con le originarie credenze più vicine alla terra, ancora essenziali nelle esistenze degli individui.

Oggigiorno, in ogni angolo del pianeta, le attività del lavoro artigiano sono in molte circostanze banalizzate; sotto alcuni aspetti impoverite dalla necessità di esporre, vendere e commercializzare il prodotto finale. Ma c’è una realtà, ad ogni modo presente, composta da un complicato intreccio di vicende umane, concatenato culturalmente all’intrico del mondo selvatico della fauna e della flora.

Tessuti, ceramiche, sculture, apprezzate dai turisti e non solo, al di là delle richieste di mercato e dell’esportazione delle loro peculiarità artistiche, raccontano l’arte come attività creativa nell’esistenza dell’individuo. Con prodotti di vario genere vengono realizzati oggetti che illustrano tradizioni, vicende famigliari, animali e piante dell’ambiente d’origine, simboli mitologici; parte della cultura di un singolo e del suo popolo.

Nella quotidianità di molti non incontro separazione fra artigianato e arte, fra destrezza manuale nel ripetere i manufatti e l’originalità di un’invenzione intellettuale. Considero Arte i loro gesti, la loro manualità tramandata così prossima al suolo; Arte il loro recarsi faticosamente nei luoghi per reperire elementi naturali, con i quali creare materiali indispensabili alla produzione di oggetti narranti.

© 2025 by Simona Piccolini

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